• Il Penitente
    Messina - Teatro Vittorio Emanuele
    24-02-2019

IL PENITENTE

22 Febbraio 2019 - Ore 21:00

23 Febbraio 2019 - Ore 21:00

24 Febbraio 2019 - Ore 17:30

Teatro Vittorio Emanuele - Messina


Con Luca Barbareschi, Lunetta Savino e con Massimo Reale e Duccio Camerini
di David Mamet - traduzione Luca Barbareschi
scene Tommaso Ferrareso - costumi Anna Coluccia - luci Iuraj Saleri - musiche Marco Zurzolo - suono Hubert Westkemper - video Claudio Cianfoni, Marco Tursi e Andrea Paolini - drammaturg Nicoletta Robello Bracciforti - regia Luca Barbareschi
Produzione Teatro Eliseo | Fondazione Campania dei Festival | Napoli Teatro Festival Italia
Durata: 90 minuti (senza intervallo)
In una storia, chi sfida la menzogna e difende la verità è in genere l’eroe, l’uomo buono.
Ma il panorama è oggi radicalmente cambiato: la società reclama il sacrificio di ogni integrità
Uno psichiatra affronta una crisi professionale e morale quando rifiuta di testimoniare a favore di un paziente in tribunale. Il penitente, l’ultimo testo composto nel 2016 per il teatro dal drammaturgo statunitense David Mamet – Premio Pulitzer per Glengarry Glen Ross – descrive l’inquietante panorama di una società così alterata nei propri equilibri che l’integrità del singolo, anziché guidare le sue fulgide azioni costituendo motivo di orgoglio, diviene l’aberrazione che devasta la sua vita e quella di chi gli vive accanto.
“‘Il penitente’ è la nuova inquisizione dei media. È ciò che accade all’individuo quando viene attaccato dalla società nella quale vive e opera, quando la giustizia a volte crea discriminazione per avvalorare una tesi utilizzando a questo fine l’appartenenza religiosa. A cosa può servire, dice Mamet, rivendicare la ragione se ciò significa isolarsi, uscire dal coro ed essere puniti per questo? In una storia, chi sfida la menzogna e difende la verità è in genere l’eroe della vicenda, è l’uomo buono. Ma qui l’uomo buono è definizione ironica, sarcastica. La società reclama il sacrificio di ogni integrità. Tutto è sottosopra, sembra dire Mamet, e l’assenza di etica governa un mondo capovolto.” - Luca Barbareschi –