• HO PERSO IL FILO
    MESSINA - TEATRO VITTORIO EMANUELE
    29-03-2019

HO PERSO IL FILO

29 Marzo 2019 - Ore 21:00

30 Marzo 2019 - Ore 21:00

31 Marzo 2019 - Ore 17:30

Teatro Vittorio Emanuele - Messina

Soggetto di Angela Finocchiaro, Walter Fontana, Cristina Pezzoli - testo Walter Fontana
con Angela Finocchiaro e le Creature del Labirinto Michele Barile, Giacomo Buffoni, Fabio Labianca, Alessandro La Rosa, Antonio Lollo, Filippo Pieroni, Alessio Spirito
coreografie originali Hervé Koubi - musiche originali Mauro Pagani - scene Giacomo Andrico - luci Valerio Alfieri - regia Cristina Pezzoli - produzione Agidi
Esclusiva per la Sicilia
Una commedia, una danza, un gioco, una festa, questo è Ho perso il filo.
In scena un’Angela Finocchiaro inedita, che si mette alla prova in modo sorprendente con linguaggi espressivi mai affrontati prima, per raccontarci con la sua stralunata comicità e ironia un’avventura straordinaria, emozionante e divertente al tempo stesso: quella di un’eroina pasticciona anticonvenzionale che parte per un viaggio, si perde, tentenna ma poi combatte fino all’ultimo il suo spaventoso Minotauro.
Angela si presenta in scena come un’attrice stufa dei soliti ruoli: oggi sarà Teseo, il mitico eroe che si infila nei meandri del Labirinto per combattere il terribile Minotauro. Affida agli spettatori un gomitolo enorme da cui dipende la sua vita e parte. Una volta entrata nel Labirinto, però, niente va come previsto. Viene assalita da strane Creature, un misto tra acrobati, danzatori e spiriti dispettosi, che la circondano, la disarmano, la frullano come fosse un frappè, e soprattutto tagliano il filo che le assicurava la via del ritorno.
Disorientata, isolata, impaurita, Angela scopre di essere finita in un luogo magico ed eccentrico, un Labirinto, che si esprime con scritte e disegni: ora che ha perso il filo, il Labirinto le lancia un gioco, allegro e crudele per farglielo ritrovare.
Passo dopo passo, una tappa dopo l’altra, superando trabocchetti e prove di coraggio, con il pericolo incombente di un Minotauro affamato di carne umana, Angela viene costretta a svelare ansie, paure, ipocrisie che sono sue come del mondo di oggi e a riscoprire il senso di parole come coraggio e altruismo.